
Ad Asolo con Luca Cognolato per ritrovarsi
Asolo, con la sua rocca che domina il paese e lo sguardo che si apre sulle colline, ha fatto da cornice del nostro incontro con Luca Cognolato, in occasione della ristampa dell’edizione giapponese de L’uomo che vendeva il tempo.
Ci siamo dati appuntamento proprio lì, alla rocca, e da quel punto è iniziata una passeggiata accompagnata da parole, ascolto e scambio. Camminare insieme ha reso il dialogo ancora più fluido: abbiamo parlato di libri e di lettori; di come le storie viaggiano e cambiano forma attraversando lingue e culture diverse, pur conservando intatto il loro nucleo.
Durante l’incontro abbiamo letto a Luca alcune delle domande che due lettrici giapponesi hanno desiderato fargli arrivare tramite noi. Domande attente e curiose, nate dalla lettura ma anche da quel dialogo che cerchiamo di costruire e mantenere tra autori e lettori, anche a distanza.
Con la disponibilità e la gentilezza che lo contraddistinguono, Luca ha risposto a ciascuna di esse, consapevole che quel momento sarebbe stato vissuto non solo da noi ad Asolo, ma anche dagli appassionati lettori in Giappone.
“Sarebbe bello avere un costante dialogo tra autore e illustratore” afferma riflettendo sul rapporto che esiste nella fase di composizione di un’opera illustrata. E prosegue “Permetterebbe di costruire una storia pienamente integrata. Questo confronto, tuttavia, non sempre avviene e capita che la penna dell’autore e i disegni dell’illustratore raffigurino due storie leggermente diverse”.
Rispondendo ad un’altra domanda, Luca ci svela di preferire trascorrere il tempo in solitudine: “Pur contraddicendo Vettore, ho bisogno di trascorrere del tempo da solo prima di poterlo condividere con gli altri”.
Un ringraziamento sincero va a Luca Cognolato, e a Silvia Di Francia, che con naturalezza hanno saputo dilatare il tempo, dando prospettiva all’orizzonte che si apre davanti a noi.


